Il premio

Maculan Vignaioli indice il Premio Maculan con l’intento di

valorizzare il miglior abbinamento di un piatto salato ad un vino dolce

Le ricette saranno vagliate da un comitato tecnico che selezionerà le migliori da sottoporre al giudizio di una giuria di critici gastronomici che decreterà il premio. Tutte le proposte inviate potranno essere incluse nel ricettario pubblicato a seguito del concorso.

La Selezione

come funziona:

Il Premio è riservato a cuochi professionisti e non professionisti under 40. Per partecipare è sufficiente presentare la propria ricetta di un piatto salato in abbinamento ad un vino dolce.

Il comitato tecnico sceglierà tra le ricette pervenute le 4 proposte più interessanti.

I 4 chef selezionati eseguiranno la loro ricetta durante la serata finale davanti ad una giuria di professionisti.

Il migliore si aggiudicherà il primo Premio Maculan.

Come candidarsi

Invia la tua ricetta

Per partecipare è necessario inviare una ricetta all’indirizzo: candidature@premiomaculan.net entro il 28/02/2018. La ricetta dovrà essere in lingua italiana e scritta su file formato PDF o word e corredata da un numero compreso tra 1 e 10 foto del piatto finale e/o di fasi di preparazione oppure di un video (dimensione massima: 20 mega). Foto e video possono essere inviati anche via we transfer.

La serata finale

La serata finale è prevista per lunedì 26 marzo 2018 a partire dalle ore 19 presso la sede della Cantina Maculan, in via Castelletto a Breganze (Vicenza)

Il Vincitore

Lo chef vincitore del primo Premio Maculan si aggiudica un’opera d’arte, la divulgazione ai media nazionali della ricetta e una fornitura di vino:

 

scopri la ricetta di Mauro Buffo, chef del Ristorante 12 Apostoli di Verona e 1° classificato di questa edizione del Premio

La giuria

Andrea Grignaffini

Luigi Costa

Marco Colognese

Claudio De Min

Giancarlo Perbellini

Antonino Padovese

Renato Malaman

Donato Sinigaglia

Fausto Maculan

Marino Smiderle

Mario Stramazzo

Le ricette dell'edizione 2018

Sono più di 50 le ricette che i nostri guidici hanno valutato per assegnare il primo Premio Maculan.

Una competizione che ha stimolato chef professionisti e cuochi amatoriali a mettere alla prova la loro creatività, fantasia e preparazione tecnica, e che ha reso la scelta dei 4 semifinalisti ancora più ardua.

Scopri tutte le ricette

Perché il Premio

L’antica tradizione
dei vini dolci

Frutto di tradizioni antichissime, i vini dolci presentano di espressioni gusto-olfattive di grande complessità e persistenza. La dolcezza contribuisce a esaltarne il fascino, ma al tempo stesso anche a complicarne la fruizione.
L’abbinamento per concordanza, ovvero di un piatto dolce al vino dolce, non si dimostra sempre quello ideale: dolcezza su dolcezza può risultare stucchevole.
L’accostamento con un piatto salato riserva invece grandi sorprese. L’amaro, il salato, la grassezza possono stimolare nuovi abbinamenti e aprire nuove frontiere eno-gastronomiche.

Un Premio quindi al giovane chef che saprà creare il miglior piatto, diventando esempio e stimolo di ulteriori elaborazioni per altri colleghi.

Perché il Premio

L’antica tradizione dei vini dolci

Frutto di tradizioni spesso antichissime, i vini dolci presentano solitamente espressioni gusto-olfattive di grande complessità e persistenza. La dolcezza contribuisce a esaltarne il fascino, ma al tempo stesso anche a complicarne la degustazione e l’abbinamento.
Il cosiddetto abbinamento per concordanza, ovvero di un piatto dolce al vino dolce, non si dimostra sempre quello ideale. Dolcezza su dolcezza potrebbe risultare stucchevole. L’accostamento con un piatto salato può invece riservare grandi sorprese. Il gusto amaro, il salato, la grassezza possono stimolare nuovi abbinamenti e aprire nuove frontiere eno-gastronomiche.
Un Premio quindi al giovane chef che saprà creare il miglior piatto, diventando esempio e stimolo di ulteriori elaborazioni per altri colleghi.

Maculan Vignaioli

Il nome di Maculan è sempre stato legato al mondo dei vini dolci. Si deve a Fausto Maculan se, a partire dagli anni Ottanta, un vino della tradizione contadina è stato accolto nel novero dei grandi vini italiani. Parliamo ovviamente del Torcolato, vino prodotto con l’uva autoctona Vespaiola sulle colline di Breganze dopo un lungo appassimento.

Al Torcolato si è presto affiancato Acini Nobili, prodotto con la stessa vespaiola ma attaccata dalla muffa nobile, ovvero la Botrytis Cinerea. Quindi Dindarello, a base di Moscato Giallo e Madoro, vino passito rosso prodotto con Marzemino e Cabernet Sauvignon.

Vini eleganti, sobri, potenti. Ma al tempo stesso sempre godibili, capaci di conquistare già al primo incontro. Un lusso che si potrebbe definire accessibile a tutti i palati. Vini che segnano uno stile con cui Maculan si è fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

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